idee, consigli, informazione…perché le tue foto diventino tue opere d'arte!

Scatti perfetti: i dettagli che fanno la differenza (2° parte)

Hai giocato con risoluzione e colore delle tue immagini? Sei pronto a scoprire come formato e tipo di file possono essere ulteriori dettagli tecnici importanti per la qualità delle tue fotografie?

Nell’articolo di oggi troverai le risposte a queste domande perchè affronteremo gli argomenti: formato, inquadratura e tipo file.

Formato

rettangolare 3:2 e 4:3; panoramico 16:9 o quadrato 1:1?

Di che cosa sto parlando? Semplicemente dei formati standard delle fotografie e lo faccio perché tu possa imparare a conoscerli per poter ritagliare le immagini in modo corretto!

dettagli tecnici: formato immagineSpesso ci troviamo a decidere di tenere solo una parte di una immagine e tagliamo a caso. Non sappiamo che per ottenere buoni risultati, ci sono delle regole da rispettare e partono dai formati che erano delle fotografie con pellicola.

Il numero che troviamo è esattamente il rapporto tra lunghezza ed altezza della fotografia/immagine.

Ecco quindi che, lavorando in pixel, se hai una immagine larga 1500 pixel e vuoi mantenere il rapporto 3/2, dovrai avere un’altezza 2250 pixel (=1500×1,5)

  • 3/2: è lo standard più classico per le stampe, il vecchio 35mm delle fotocamere reflex! Con questo formato hai una buona proporzione che ti permette di ottenere fotografie orizzontali adatte a quasi tutti i soggetti.
  • 4/3: lo standard delle vecchie tv a tubo catodico, meno utilizzato in fotografia per via di un aspetto più tozzo e sproporzionato per le immagini panoramiche. Molto adatto nel caso di soggetti verticali.
  • 16/9: formato che compare con l’avvento dell’home cinema. Molto adatto per la fotografia panoramica. E’ sconsigliato per le fotografie verticali anche se a volte si è costretti ad utilizzarlo per poterle proiettare su schermo ed evitare le bande nere.
  • 1/1: il classico formato quadrato, poco utilizzato anche perché trasmette proprio l’idea di una immagine tagliata
  • 3/4: verticale! Meglio del 2/3 vista la maggiore altezza.

Inquadratura

dettagli tecnici: inquadraturaCome abbiamo già detto, per la buona riuscita di una immagine è fondamentale scegliere la buona inquadratura.

Ti parlo sempre della fotografia come espressione di creatività, darti consigli sull’inquadratura, sarebbe quindi un po’ come porre dei limiti.

Elencarti gli errori più comuni nell’inquadratura, potrebbe essere utile per aiutarti ad evitarli.

Errori da evitare

  1. se hai deciso di porre una persona al centro della tua foto, controlla sempre di averle inquadrato anche i piedi. Un suggerimento: sfrutta l’inquadratura verticale per dare il giusto slancio. Quello dei piedi è l’errore più comune. Stai attento anche alla testa, ai gomiti e anche ai particolari degli oggetti che fotografi.
  2. sempre in caso di fotografie a persone, osserva bene ciò che sta dietro. Pali, alberi, cartelli stradali, bidoni della spazzatura potrebbero diventare un tutt’uno sgradevole dei tuoi soggetti.
  3. attento all’orizzonte: non deve essere inclinato a destra o sinistra. Soprattutto nelle foto di mare , è un effetto fastidiosissimo.
  4. il cielo: per lasciare il giusto risalto al paesaggio, al massimo deve occupare un terzo dell’immagine.
  5. se fotografi un bambino, mettiti alla sua altezza. Se lo riprendi dall’alto potrebbe risultare con la testa troppo grande.
  6. attento alla prospettiva: fotografare un edificio dal basso per far sì che ci stia tutto, può distorcerla. Se puoi allontanati.
  7. controluce: se metti la mano per evitare riflessi, attento a che non entri a far parte del tuo scatto

Tipo di file

le immagini (raster) possono essere salvate in svariati modi a seconda dell’utilizzo che si vuole fare, oggi ti parlerò dei tipi più diffusi:

  • dettagli tecnici: tipo file.JPEG o .JPG (Joint Photographic Expert Group), è sicuramente il formato più famoso ed utilizzato. Permette una buona compressione delle immagini consentendo di memorizzarle senza occupare troppo spazio. Occorre comunque prestare attenzione a questo aspetto per non arrivare a compressioni che portano alla perdita di dettagli. I professionisti sanno che la compressione JPG agisce sulla profondità del colore ed è per questo che i fotografi preferiscono il .RAW per foto di alta qualità.
  • .BMP (Windows Bitmap), è un formato in cui le immagini non vengono compresse e quindi comporta un’occupazione maggiore di spazio di memoria. Nonostante ciò, è un formato che viene letto o scritto sulla memoria molto velocemente rispetto agli altri.
  • .GIF (Graphics Interchange Format), vecchio formato che non garantisce profondità di colore; utilizzato per grafici, loghi a bassa risoluzione. Più conosciuto da tutti per la possibilità di creare delle immagini animate.
  • .PNG (Portable Network Graphics), uno dei formati compressi più usati, pesa poco e mantiene le eventuali trasparenze ed è quindi perfetto per il web.
  • .TIFF (Tagged Image File Format), è il formato che mantiene sicuramente il maggior numero di informazioni a discapito dello spazio occupato. E’ molto utilizzato, dai professionisti, in ambito fotografico proprio perché la qualità ha più importanza rispetto allo spazio. Molto utilizzato per scannerizzare immagini e documenti
  • .RAW (letteralmente “grezzo”), è il formato utilizzato per la memorizzazione delle immagini in macchine fotografiche digitali di medio-alto livello. Mantiene intatta la qualità di un’immagine; come per il .bmp non effettua compressioni e quindi pesa molto sula memorizzazione.
  • .PDF (Portable Document Format) formato utilizzato spesso per l’invio delle immagini via e-mail in quanto è un formato leggero e di facile usabilità su molti dispositivi.

Adesso che hai compreso gli elementi base, non mi resta che invitarti ad allenarti più che puoi.

Potresti provare a partecipare ad eventi come la maratona fotografica!

Non sto scherzando, leggi qui , esiste davvero!

a cura di Cristina R.