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29 e 30 febbraio fra storia e leggenda

…di 28 ce n’è uno, tutti gli altri ne hanno 31! Tutti conosciamo questa filastrocca dei mesi e chi di noi non la ripete quando deve pensare velocemente a quanti giorni ha il mese di marzo.

Siamo soliti ripetere “anno bisesto, anno funesto” e che dire se ci trovassimo a vivere il 30 febbraio?

Eppure, nella storia diversi calendari l’hanno segnato!

calendario gregorianoMa, perché mai questo particolare giorno?

A decidere che febbraio dovesse avere 29 giorni è stato papa Gregorio XIII nel 1582, emanando la bolla “Inter gravissimas”. Lo scopo era evitare lo slittamento delle stagioni. Dato che fra il tempo impiegato dalla Terra per compiere un moto di rivoluzione intorno al sole e l’anno civile (365 giorni) c’è una differenza di 6 ore, ogni 4 anni si accumulerebbe un giorno di ritardo, provocando uno slittamento delle stagioni.

Così leggiamo dalla storia e così ci hanno insegnato fin da quando eravamo bambini.

Se avessimo voglia di approfondire vedremmo come i Romani o gli Egizi facessero altri calcoli o considerazioni. In questa rubrica, a noi interessa scoprire e riportare alla mente qualche leggenda o tradizione popolare ed ecco che si trova che, legato all’anno bisestile ci sia anche il detto “Santa Lucia, la notte più lunga che ci sia”; pare che sia un detto che risale proprio a quell’epoca. Il 13 dicembre, festività della santa, si trovava a coincidere con il solstizio d’inverno, che in realtà cade il 23. Fu dunque papa Gregorio XIII a commissionare agli astronomi l’elaborazione di un nuovo calendario. Entrò in vigore nel 1582 e fu detto, appunto, calendario gregoriano.

In alcuni di questi anni bisestili si verificarono alcuni eventi tragici. Es: terremoti: 1908 a Messina e Reggio Calabria; 1968 in Belice; 1976 in Friuli. maremoto e tsunami del 2004 Oceano Indiano.
Credenze e superstizioni nelle culture del medioevo avevano sempre terrorizzato il popolo. Alcune fatalità avevano accentuato e tramandato la paura verso questo giorno in più che il calendario ci regalava. Ma forse, non è proprio così.

Ci crederesti se ti dicessi che non tutte le leggende riportano ad una visione pessimista di questa caratteristica?

E’ proprio così. Secondo un’antica leggenda irlandese, solo il 29 febbraio le donne possono chiedere al proprio uomo di sposarle senza che lui possa rifiutarsi. Chissà poi se gli uomini la ritengono una fortuna! E se l’uomo si rifiutasse? La leggenda vuole dovrebbe addolcire la delusione della donna con un bacio, un dono in denaro (una sterlina) e un paio di guanti o un abito di seta.

E, sapevi che i ranocchi sono simbolo del 29 febbraio?

In America e in Inghilterra l’anno bisestile è infatti il “leap year” (anno saltellante).

O ancora: dal 1980 in Francia, e solo il 29 febbraio, esce in edicola il giornale “La Bougie du Sapeur”. I profitti della vendita vanno tutti in beneficenza. Altro che anno funesto! Si tratta di un anno proprio benefico!

Che dire poi della Svezia dove hanno avuto il doppio anno bisestile? Proprio così, oltre al 29 anche il 30 febbraio! Siamo nel 1712 e per “far tornare i conti” nel passaggio tra calendario giuliano e calendario gregoriano, hanno dovuto inserire il 30 febbraio! Stessa cosa ma nel 1930 in Unione Sovietica.

31 febbraio31 febbraio?

Questa proprio! Ebbene sì, è la data immaginaria che nell’episodio “Il fiammifero spento” de L’ora di Hitchcock è la data di morte del protagonista o il titolo del primo albo di Brendon “Nato il 31 febbraio” o nel  menù di un noto ristorante di Salisburgo il 31 febbraio 1517 è indicato come data dell’ultima volta in cui fu visto in quella città Till Eulenspiegel, immaginaria figura di burlone e che dire di questa lapide nel cimitero della vecchia chiesa missionaria a Upper Sandusky?

Dunque, tra storia e leggenda gli anni bisestili, proprio per essere cose fuori dal comune, vengono percepite come diverse e possono far scaturire motivazioni psicologiche che portano a paura e superstizione.

Io ti posso dire la mia: in un anno bisestile ho conosciuto mio marito, in un anno bisestile e per di più proprio il 29 febbraio è nata la mia splendida nipote. Era bisestile l’anno in cui, appena diplomata ho trovato lavoro… ecco perché sono dell’idea che l’anno bisestile è un anno come tutti gli altri!

Le statistiche ci dicono che le sventure capitano con la stessa frequenza ogni anno.

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a cura di Cristina R.