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Festa del papà: sai perché si festeggia?

Come è nata la festa del papà? Ha origini storiche o se è solo un’antica tradizione che si tramanda di padre in figlio? Sai che babbo è più italiano di papà?

Oggi, nel nostro appuntamento Miti Storia e Leggende cercheremo di capire il perché di questa festa e della sua ricorrenza il 19 marzo. Ci divertiremo ad andare nella storia per capire perché babbo è più italiano di papà

La festa del papà è una ricorrenza diffusa in tutto il mondo.

In molti paesi di tradizione cattolica come l’Italia, la festa del papà viene celebrata il 19 marzo. Questo perché viene ricordato San Giuseppe, padre “adottivo” di Gesù, la cui festa è proprio in quel giorno.

E negli altri paesi?

In America, così come nei paesi legati alla cultura americana, il papà viene festeggiato la terza domenica di Giugno. La Russia celebra tale festa nel Giorno dei Difensori della Patria il 23 febbraio. In Inghilterra il Father’s Day è il 19 giugno.

Quali le origini?

Pare siano statunitensi. Secondo alcuni documenti, sembra che sia stata festeggiata per la prima volta il 5 luglio 1908 a Fairmont, West Virginia. La signora Sonora Smart Dodd, ispirata da un sermone dedicato alle mamme, volle organizzare una festa simile per i papà. Altre origini la vogliono in memoria di quasi 400 uomini morti in una miniera della Virginia. C’è chi dice che nel 1908 una donna, cresciuta dal padre vedovo insieme ai suoi 5 fratelli, volesse istituire una festa in suo onore.

Tradizioni

Nel nostro paese, molto spesso le ricorrenze diventano occasioni per trascorrere giorni di festa e magari per condividere dolci e piatti tipici.

Sono  nate così le zeppole, le raviole e le crispelle di riso.

Per l’occasione le maestre aiutano grandi e piccini a realizzare bellissimi pensierini. Un unico scopo per tutto questo: festeggiare i papà!

Babbo o papà?

Babbo è un termine italiano che era già in voga ai tempi di Dante, papà è un francesismo arrivato in Italia nel XVIII sec.

Nell’Ottocento c’è stata una vera e propria diatriba fra chi difendeva il termine “babbo” e chi affermava si dovesse utilizzare “papà”.

Perché mai si dice “figlio di papà“? Forse tutto nasce dal fatto che, nel tempo si è arrivati a distinguere l’uso dei due termini sulla base del contesto sociale. I ricchi utilizzavano “papà” mentre il popolo utilizzava “babbo”!

L’Accademia della Crusca ha affrontato il quesito e ha cercato di rispondere:

Accanto a padre, voce solo denotativa che indica “uomo che ha generato un figlio, considerato rispetto a quest’ultimo”, l’italiano comune attuale dispone di due forme familiari affettive usate soprattutto come allocutivi: babbo e papà.

Sia  “papà” che “babbo” sono “forme tipiche del primissimo linguaggio infantile, costituite dalla ripetizione di una sillaba, per lo più formata dalla vocale a e da una consonante bilabiale (p, b, m), i suoni più facili da produrre per i bambini

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festa del papàChe sia babbo o papà:

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a cura di Cristina R.